Fattori che incidono sul preventivo di un funerale
Cosa fa variare il costo di un funerale e perché può cambiare molto
Costi reali di un funerale: come leggere e capire un preventivo
Per approfondire gli argomenti di questa sezione, consulta anche questi articoli Che cosa include un preventivo per un funerale e Come funziona il preventivo di un funerale.
Voci che incidono sul prezzo di un funerale
- Il tipo di servizio influenza il prezzo del funerale
- La scelta tra cremazione, inumazione o tumulazione fa variare i costi
- La zona e il comune in cui si svolge il funerale incide sul prezzo
- Il costo del cofano e degli accessori può variare moltissimo
- Le spese obbligatorie comunali e cimiteriali sono da sapere subito
Il tipo di servizio influenza il prezzo del funerale
Il primo elemento che cambia il preventivo è il tipo di servizio richiesto. Un funerale “base” comprende l’essenziale: bara, trasporto, vestizione e disbrigo pratiche. Ma se aggiungi auto per i parenti, addobbi floreali, cerimonia religiosa con organista e libretti, il costo sale subito.
Le agenzie offrono pacchetti diversi. Alcuni sono completi e includono tutto. Altri ti propongono un prezzo basso all’inizio, ma poi aggiungono costi extra. Bisogna chiedere sempre un elenco chiaro di cosa è incluso nel preventivo. Molti utenti non sanno che ogni voce può cambiare anche di centinaia di euro.
Il trasporto funebre, per esempio, cambia in base alla distanza, al numero di soste e all’orario. Un servizio in notturna o nei festivi costa di più. Lo stesso vale per l’eventuale personale in più per regolare il corteo o sistemare la camera ardente.
Anche il tipo di vestizione o tanatoestetica può incidere. Ci sono trattamenti base e trattamenti più accurati con trucco e cura dei dettagli. Alcune famiglie li richiedono per motivi affettivi, ma vanno messi in conto.
La scelta tra cremazione, inumazione o tumulazione fa variare i costi
Uno dei fattori più pesanti è la modalità di sepoltura. La cremazione può sembrare più economica, ma non è sempre così. Dipende da dove si svolge, se è previsto il trasporto in un altro comune, se le ceneri vengono tumulate o disperse.
L’inumazione (cioè la sepoltura in terra) è spesso meno costosa perché prevede solo lo scavo della fossa e un cofano meno elaborato. Ma nei cimiteri delle grandi città è sempre più difficile trovare posti in terra, e i costi aumentano per motivi di disponibilità.
La tumulazione, cioè la sepoltura in loculo, è la più cara. Ci sono costi per la concessione del loculo, per la muratura e per la chiusura con lapide. Anche il cofano richiesto deve rispettare norme più rigide (doppia cassa, zinco), e quindi costa di più.
In alcune zone d’Italia, il prezzo di queste operazioni può variare del 30-40% da comune a comune. Per questo è importante chiedere sempre un preventivo dettagliato che includa le spese cimiteriali.
La zona e il comune in cui si svolge il funerale incide sul prezzo
Il luogo in cui si svolge il funerale incide moltissimo. Ogni comune ha tariffe diverse per concessioni cimiteriali, cremazione, diritti comunali. Anche il costo dei fiorai, dei trasporti e della chiesa può cambiare se sei in un grande centro urbano o in un piccolo paese.
In alcune città, il costo medio di un funerale supera i 4.000 euro, mentre in zone meno centrali si riesce a restare sotto i 2.500 euro. Le grandi città hanno anche meno disponibilità di spazi nei cimiteri, e questo fa salire i costi.
Molte agenzie applicano tariffe diverse in base al CAP o alla distanza dal centro. Se il decesso avviene in una zona periferica e il funerale si svolge in centro, i costi possono aumentare per via dei permessi di transito o delle deviazioni obbligatorie.
Anche il numero di partecipanti previsti influisce: se serve più personale per gestire il corteo o il flusso in chiesa, va considerato. Questi dettagli non sempre vengono evidenziati nei preventivi online.
Il costo del cofano e degli accessori può variare moltissimo
La bara è una delle voci più visibili nel preventivo. I prezzi vanno da circa 300 euro per i modelli più semplici a oltre 3.000 euro per quelli pregiati. La differenza è data dal legno, dalla finitura, dalla lavorazione e dagli inserti decorativi.
In alcuni casi, i familiari scelgono modelli più eleganti per rispetto, affetto o perché lo considerano l’ultimo gesto d’onore. Ma è importante sapere che spesso il cofano base è più che sufficiente e già conforme alle normative.
Oltre alla bara, ci sono accessori: cuscino floreale, crocifisso, maniglie, targa con nome, rivestimento interno. Tutte voci che, sommate, possono aggiungere diverse centinaia di euro. Ogni agenzia propone i propri modelli con prezzi molto diversi.
Ci sono anche offerte low-cost in cui il cofano è incluso, ma con limitazioni rigide. Per esempio, senza scelta del colore o dei dettagli. Se si vuole qualcosa di personalizzato, spesso il preventivo aumenta anche del 20-30% rispetto alla base.
Le spese obbligatorie comunali e cimiteriali sono da sapere subito
Molti non lo sanno, ma ci sono spese che non dipendono dall’agenzia. Sono i costi imposti dai comuni. Si tratta di diritti di istruttoria, diritti di trasporto, concessioni per la tomba o il loculo, imposte per la cremazione. Queste voci sono fisse e vanno pagate anche se si cambia agenzia.
Un preventivo corretto deve indicare se queste voci sono incluse o escluse. Spesso vengono messe in fondo, in piccolo, oppure si dice “da definire con il comune”. Ma l’importo può arrivare anche a 1.000 euro o più.
È sempre bene chiedere una stima chiara. Alcune agenzie aiutano a calcolare queste cifre in base al cimitero scelto. Altre lasciano che se ne occupi la famiglia. Ma il risultato è che molte persone si trovano a dover pagare extra non previsti.
Queste spese comprendono anche eventuali lavori di muratura, tasse per la chiusura della tomba, iscrizioni al registro e marche da bollo. Nessuna agenzia può evitarle. Chi promette funerali “a prezzo fisso” senza specificare queste voci sta omettendo una parte essenziale del conto.
